Nato a Buenos Aires il 22 maggio del 1985, Mauro Boselli é stato un girovago del calcio, dagli esordi al Boca Juniors all’Estudiantes, dal Wigan al Leon in Messico, dal Palermo al Corinthians. Ma é nella poco fortunata esperienza al Genoa che Boselli diventa “IL RETROCESSORE”

Terz’ultima giornata della Serie A 2010/11, l’8 maggio 2011 si gioca il derby della Lanterna tra il Genoa tranquillo e la Sampdoria in piena zona retrocessione. Boselli, autentica meteora in quella stagione, a pochi istanti dalla fine segna il gol partita che condanna i blucerchiati alla retrocessione: é entrato nella storia del Genoa.

Proprio lui in una intervista a gianlucadimarzio.com ricorda quella gara e l’affetto dei tifosi rossoblu: “Lo ricorderò per sempre. Per quello che ha significato, quel gol è sicuramente tra i più importanti che ho segnato. È stata anche una rete molto bella, col pallone che è finito vicino al palo dopo un tiro di sinistro, che è il mio piede debole. Con quel gol ho mandato la Sampdoria in Serie B e ho conquistato l’amore dei tifosi del Genoa per tutta la vita. Non potevo più uscire per strada. La gente mi faceva regali, mi offrivano la spesa e non mi facevano pagare nei negozi. Diversi ragazzi hanno chiamato il loro figlio Mauro per me. D’altra parte però ho anche ricevuto insulti quando incontravo i tifosi blucerchiati, e ho vissuto dei momenti poco piacevoli”.

La Curva genoana creò anche un coro per celebrare l’evento: “Boselli non lo sapeva”, proprio per prendere in giro i doriani che speravano in un pareggio. Questa la storia da meteora ad eroe di Mauro Boselli.